Sicurezza in auto, l'aiuto della tecnologia

15-06-2017
I sistemi sul mercato che aiutano a ridurre i rischi

Dimenticare un bambino in auto. Sembra assurdo, ma può succedere anche al genitore più attento. E i recenti fatti di cronaca lo dimostrano. La fretta, lo stress, ripetitività dei ritmi quotidiani, secondo gli esperti, sono ingredienti pericolosi, che possono determinare un black out mentale tanto potente da indurre a dimenticare un essere umano di pochi mesi in un abitacolo. E in estate l’alzarsi delle temperature fa aggravare la situazione, rendendola fatale per chi viene abbandonato ma anche per chi abbandona. Convinto di aver già accompagnato al nido o dalla nonna il proprio piccolo per poi correre al lavoro e non si riesce a realizzare che invece  il bimbo è rimasto lì, magari addormentato sul sedile posteriore dell’abitacolo. Che diventa cocente, d'estate, attimo dopo attimo.  Forse non tutti sanno che nel veicolo fermo al sole il calore aumenta di 1 grado ogni 60 secondi,  fino a raggiungere i 50 gradi anche nelle giornate più miti. Possono bastare 20 minuti per entrare in ipertermia, dopo due ore la situazione è irreversibile. Come proteggere noi stessi e i nostri bambini da tale incubo?  A pensarci è un’app sonoro collegato al ”seggiolino salvavita” e può realmente salvare la vita di un bimbo dimenticato nell’abitacolo. E le cronache raccontano che non è un fatto raro. Si contano cinque episodi analoghi in Italia negli ultimi 8 anni, e secondo uno studio americano si verificano 40 casi ogni anno negli Usa. Secondo l’osservatorio della sicurezza stradale, Asaps, l’ultimo episodio di Castelfranco di Sopra (Arezzo), ripropone il tema di come le tecnologia possono contribuire a salvare vite umane. E sempre sul tema, già ad agosto, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, ha affermato: "Non escludo che il nuovo Codice della Strada in discussione al Senato possa prevedere l'obbligo di seggiolini per bambini dotati di dispositivi di segnalazione. Ne abbiamo discusso con relatori e tecnici: la tecnologia offre l'opportunità di intervenire per evitare drammi che troppo spesso si ripetono, soprattutto in estate". Attenzione e massima padronanza del veicolo certo, ma è necessario utilizzare più sicuri e proteggere i passeggeri. Soprattutto i per evitare che diventino una trappola.

Dispositivi elettronici con un sensore che rivelano la presenza di bambini in auto. Ce ne sono molti, come evidenzia  l’Automobile, periodico dell’Aci. Uno di questi è il  4Life ideato da HiLab, laboratorio di ricerca dell’Istituto Michele Giua di Cagliari, protagonista nell’ultima edizione europea di Maker Faire. Con 100 euro e due metri di cavo alimentato dall’accendisigari si collega qualunque seggiolino a un sensore e un altoparlante. Il sistema rileva la presenza del bambino e allo spegnimento del motore fa partire il suono. Se il genitore non interviene, il kit avvisa ad alto volume i passanti e invia l’ sms a numeri registrati  per la localizzazione dei soccorsi. Sul mercato ci sono già soluzioni simili, come il Remmy (prezzi da 60 euro) che abbina la funzione di reminder a quella di alert. Anche  Google sta valutando nella sua app di navigazione Waze una specifica funzione di "reminder": ad ogni destinazione raggiunta appare sul display dello smartphone il messaggio "Non dimenticare il bambino: non fare l'idiota!".