Sicurezza stradale, approvato Vision Zero

Giovedì, Settembre 14, 2017
Nella delibera, più controlli, tecnologia e nuove bike lanes

Più sicurezza nelle aree pedonali e agli incroci più pericolosi, un programma per la segnaletica, nuove aree pedonali e 'zone 30' vicino a scuole e biblioteche, raddoppiare in tre anni i chilometri di piste ciclabili, fare educazione stradale nelle scuole: sono alcuni dei contenuti della delibera 'Vision Zero' per la sicurezza stradale approvata oggi dall'Assemblea capitolina. Nel "pacchetto" Vision Zero è previsto, tra l'altro, di implementare anche mediante le più moderne tecnologie il presidio delle aree pedonali e degli attraversamenti;  mettere in sicurezza le intersezioni stradali e gli attraversamenti più pericolosi, cominciando da quelli a più alto tasso di incidenti; scrivere un programma di interventi su pavimentazioni e segnaletica; installare misuratori di velocità fissi lungo le strade dove si sono verificati negli ultimi anni il maggior numero di incidenti dovuti all'eccesso di velocità; intensificare i controlli del tasso alcolemico soprattutto nelle zone della 'movida';  aumentare di almeno il 50% entro tre anni i controlli sulla revisione dei veicoli;  aumentare  il numero delle aree pedonali, istituendo entro un anno nuove aree pedonali anche in periferia, riclassificare la viabilità e creare 'zone 30' soprattutto in prossimità di scuole, biblioteche, centri sportivi e simili; redigere i nuovi progetti nel rispetto delle normative del Cnr sulle caratteristiche delle strade urbane (qualora sulle strade fossero disponibili ulteriori spazi, essi dovranno essere utilizzati per aumentare le dimensioni degli ambiti destinati a pedoni e ciclisti);  raddoppiare entro tre anni il numero di chilometri di bike lines e piste ciclabili;  diffondere iniziative di educazione stradale e comunicazione rivolte soprattutto ai giovani e nelle scuole; istituire un'apposita voce nel bilancio di previsione fin dal 2017 per finanziare gli interventi urgenti di messa in sicurezza e regolazione del traffico, recuperando le necessarie risorse dai proventi delle sanzioni.

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