Sicurezza stradale, debutta la Consulta

Venerdì, Maggio 12, 2017
Sarà sede permanente di confronto e collaborazione tra cittadini e istituzioni

Entro il 2020 l'obiettivo è di ridurre del 50% il numero di decessi e del 35% quello dei feriti gravi per incidenti stradali a Roma. È questo uno degli obiettivi, illustrato dall'assessore alla Mobilità di Roma, Linda Meleo, che si pone l'amministrazione capitolina attraverso la "Consulta cittadina sicurezza stradale, mobilità dolce e  sostenibilità" il cui ruolo è stato ampliato, rispetto al 2014, con la deliberazione dell'assemblea capitolina del marzo scorso, e che ha preso ufficialmente il via venerdì 12 maggio.

La nuova consulta, presentata nella sala della Protomoteca in Campidoglio, sarà sede permanente di confronto e collaborazione tra tutti i settori istituzionali e i soggetti pubblici e privati operanti nei campi della sicurezza stradale, della mobilità dolce e sostenibile, dell'inclusività e dell'accessibilità urbana.

Altro obiettivo della Consulta, che si configura anche come tavolo tecnico-operativo per la definizione di azioni, è costruire una rete di relazioni tra istituzioni e rappresentanze sociali per favorire la conoscenza delle condizioni specifiche del territorio e dei programmi dell'amministrazione.

"Sappiamo che l'errore umano è inevitabile ma con lo sforzo congiunto tra amministrazione e associazioni potremmo avere grandi risultati e garantire uma maggiore sicurezza degli utenti", ha sottolineato l'assessore Meleo. I lavori della Consulta prenderanno il via dal 'Programma straordinario per la sicurezza stradale - Vision Zero' elaborato dall'amministrazione capitolina. L'approccio, che trae ispirazione dalle esperienze dei paesi più virtuosi in materia di sicurezza stradale, è quello di raggiungere l'obiettivo per cui nessuno debba rimanere ucciso o gravemente ferito in un incidente stradale. Il programma fissa quindi degli "obiettivi quantitativi di breve, medio e lungo periodo - ha spiegato Meleo - ed obiettivi qualitativi come la messa in sicurezza di strade e intersezioni a rischio o il rafforzamento del  sistema di prevenzione e controllo da parte delle forze dell'ordine".

Il piano "abbraccia gli obiettivi fissati in sede di Onu e Unione Europea, e nel breve termine prevede interventi per avviare in maniera concreta il percorso rafforzando le conoscenze e nel medio periodo, ovvero entro il 2020, l'obiettivo è di ridurre del 50% il numero di decessi e del 35% quello dei feriti gravi con misure sia strutturali che di cambiamento culturale. L'obiettivo nel lungo periodo è quello di rendere questi dati tendenti allo zero", ha concluso l'assessore Meleo.

Dagli ultimi dati su Roma risultano nel 2015 17.153 feriti, 173 morti per un totale di 13.128 incidenti.

"Quello sulla sicurezza stradale è un ragionamento e un lavoro da fare a 360 gradi - ha detto il presidente della commissione Mobilità capitolina Enrico Stefàno - Bisogna migliorare le infrastrutture ciclabili e per la mobilità pedonale, aumentare la velocità commerciale dei bus e fare un lavoro importante sulle corsie preferenziali e di ottimizzazione delle linee, perché tutti gli utenti che togliamo dal mezzo privato e portiamo sul trasporto pubblico significano automaticamente meno incidenti e morti sulla strada. Lo strumento della Consulta è fondamentale perché questi argomenti vanno affrontati con una visione di insieme non solo sulla sicurezza stradale ma anche sulle cause che portano a questi numeri da guerra, che vedono ogni due giorni un morto sulle strade con i feriti che ormai non si contano più a causa del numero elevatissimo di auto private".

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