Smog, i dati Arpa degli ultimi 20 anni

18-10-2018
Restano criticità, anche sul biossido d'azoto

Da più di 90 del 1999 ai 15 del 2017. È il numero medio di superamenti del valore limite giornaliero di polveri inquinanti, nello specifico le PM10, nel Lazio. Il dato è pubblicato sul sito dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale  (arpalazio.gov.it – sezione indicatori ambientali). Il numero annuo di superamenti (massimo 35 quelli consentiti) giornalieri di PM10 nella nostra Regione ha evidenziato una tendenza a diminuire nel tempo. Le situazioni più critiche sono nella provincia di Frosinone e nel comune di Roma.

Per quanto riguarda un altro inquinante, il biossido di azoto, i valori limite, calcolati con medie orarie, nella nostra Regione non hanno mai sforato il tetto annuo, fissato a 18 volte, dal 1999 ad oggi. Il massimo, nel 2005: 15. Bisogna però sempre considerare che si tratta di valori medi del Lazio, che non danno ad esempio conto delle differenze, in termini di inquinamento, tra aree urbane e rurali.

Nel 2017, sono 5 le centraline che hanno rilevato pichi orari di biossido di azoto, tutte a Roma. Il massimo si è registrato nella stazione di monitoraggio di Tiburtina, con 14 superamenti.  In generale, sia per le PM10 sia per il biossido di azoto, che l’andamento negli anni del numero di sforamenti è influenzato dall’entità delle emissioni, dalla situazione meteoclimatica e dai cambiamenti della rete di monitoraggio, ovvero le stazioni di rilevamento, che sono progressivamente aumentate, dividendosi in urbane (di traffico e di controllo) e rurali. 

Nella Capitale, considerando e sommando le diverse tipologie di monitoraggio, la media del numero di superamenti del valore limite giornaliero di PM10 è passata dai 336 del 1999 ai meno di 35 dello scorso anno. I fattori di inquinamento sono quelli noti: riscaldamento, agricoltura, industria, traffico. Per quel che riguarda il biossido di azoto, il problema è generalizzato a livello europeo. Tra le ragioni evidenziate dalla Commissione Europea, ricorda l’Arpa, l’aumento del numero dei veicoli circolanti, il ricambio lento del parco veicolare e le maggiori emissioni dei veicoli rispetto ai limiti prescritti dagli standard di omologazione. “Studi sperimentali – si legge sul report di Arpa - effettuati a livello europeo hanno evidenziato, infatti, che le emissioni medie dei veicoli Euro 3 (soprattutto per l’ossido di azoto), in condizioni reali di guida, non sono inferiori a quelle dei veicoli pre-Euro; analoghi risultati sono stati ottenuti per i veicoli Euro 4 e 5”.

- I limiti alla circolazione tuttora in vigore in città -
Il miglioramento della qualità dell’aria passa naturalmente anche attraverso il costante e pieno rilancio del trasporto pubblico e la limitazione di quello privato, specie dei mezzi maggiormente inquinanti.  Attualmente in città, nella Fascia Verde, da lunedì al venerdì (festivi esclusi), non possono circolare, 24 ore su 24, le auto a benzina Euro 0-1 e le diesel Euro 0-1-2. Esentati dal divieto sono, tra gli altri, i veicoli con pass disabili e quelli a Gpl o a metano. Nel più piccolo Anello Ferroviario, invece, il divieto, sempre dal lunedì al venerdì festivi esclusi, è per le auto a benzina Euro 2 e per i ciclomotori e i motoveicoli, a 2 e 4 tempi, a due, tre e quattro ruote Euro 1. Inoltre, sette giorni su sette, c’è lo stop anche per i ciclomotori e i motoveicoli, a 2 e 4 tempi, a due, tre e quattro ruote, Euro 0. Moto e motorini storici hanno la deroga. Tutte le esenzioni in dettaglio sono sul sito internet del Comune, alle pagine dell’Ambiente. Le mappe di Fascia Verde e Anello Ferroviario, sono sul nostro sito romamobilita.it sezione ZTL.

- La Regione lavora al nuovo piano -

Come ricordato nelle ultime ore dal Governatore Nicola Zingaretti, la Regione Lazio entro un paio di settimane dovrebbe essere pronta per sottoscrivere i piano della qualità dell'aria. E nel piano regionale antismog sono presenti anche le cosiddette domeniche ecologiche che interessano Roma, in genere quattro nel corso dell’inverno. Il calendario, che tiene contro e cerca di evitare sovrapposizioni con altri eventi cittadini, sarà comunicato non appena definito. Intanto nelle scorse settimane l’assessore capitolino alla Mobilità, Linda Meleo, ha ricordato come sia allo studio dell’Amministrazione un provvedimento per la limitazione dei diesel Euro 3. “Per quanto riguarda questo divieto di circolazione, per cui stiamo definendo i perimetri che probabilmente coincideranno con l’Anello Ferroviario, siamo al lavoro su un provvedimento che dia un po’ di tempo alla città per abituarsi e lo faremo entrare in vigore a breve, probabilmente il prossimo anno, quando avremo potenziato alcune alternative del tpl o agevolazioni per gli abbonamenti ai mezzi pubblici per chi dismette la propria auto”, ha sottolineato la Meleo.

Simone Colonna

Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it

18 ottobre 2018