Smog, monitoraggio in tempo reale

29-11-2017
Una mappa dà lo stato dell'aria raccontandolo con 5 colori
Rendere accettabile la qualità dell’aria nelle città per gli amministratori non è più una libera scelta. È ormai un obbligo che implica una presa di coscienza non più rinviabile. Insieme alla consapevolezza che liberare le città dalle auto, tanto per fare esempio, è un impegno non procrastinabile. E non perché lo chiede la normativa europea. Perché ad essere coinvolta è la parte più preziosa di ognuno di noi: la salute. Lo sanno i medici, lo sa chi soffre di asma o bronchite cronica, lo sanno gli anziani, i malati di cuore. Lo percepiscono, forse, anche e soprattutto i bambini trasportati dai genitori sui passeggini in città, bocca e naso a portata di marmitta. Nei giorni in cui le polveri sottili superano i limiti consentiti,quando i comuni danno lostop alla circolazione delle auto, ci sono picchi anche nel riacutizzarsi delle malattie. Non solo. È provato che i tassi di mortalità aumentano del 6-7%.
 
Per difendere il respiro dei bambini, ma anche quello degli adulti, non c’è scelta: bisogna ridurre drasticamente i livelli di smog anche limitando l’uso dei veicoli a motore nelle città. Nel ventaglio delle buone pratiche, dalle quali è sempre un bene attingere, si distinguono, in questi giorni, le città di Alessandria e Bologna. La prima, insieme all’azienda ospedaliera locale, sta lanciando un progetto che affronta il problema da un’altra prospettiva.
 
Quella di sensibilizzare i cittadini sul rispetto che dobbiamo all’aria che respiriamo. Fonte indiscussa di salute o malattia. Si chiama “Aria è vita” e prevede un ciclo di incontri informativi, anche nelle scuole, sui fattori di rischio che contribuiscono all’incremento delle patologie respiratore. A Bologna, invece, arriva la “mappa partecipata”, da realizzarsi con 200 rilevatori. Chi vorrà partecipare al progetto con 20 euro potrà ricevere un rilevatore da installare in casa, nel luogo di lavoro o in una scuola o in qualsiasi punto ritenuto interessante, oppure “adottarlo” per monitorare luoghi di particolare rilevanza collettiva. Il progetto mette insieme “scienza e cittadini”, chiamati a occuparsi di un tema, l’aria, sempre più sensibile. Le rilevazioni, che saranno coordinate con una procedura prestabilita, si svolgeranno dal 25 gennaio al 25 febbraio, Poi il rilevatore sarà ritirato e l’azienda distributrice effettuerà le analisi.
 
Dal report sulla qualità dell’aria realizzato lo scorso settembre dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con Enea e Ferrovie, il nostro Paese risulta in cima alla classifica europea delle morti premature per inquinamento, circa 90 mila.
 
Un monitoraggio in tempo reale
 
Cinque diversi colori, azzurro, verde, arancio, rosso e viola, raccontano la qualità dell’aria. Da buona a pessima. Si chiama MonIQA ed è un sistema che permette di consultare on line i dati aggiornati quotidianamente sulla qualità dell’aria in tutto il Paese. In una mappa, consultabile qui moniqa.dii.unipi.it
 
Il sistema è realizzato dal dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e dal Laboratorio Nazionale Smart Cities del Consorzio nazionale per l'nformatica.
 
Maria Teresa Cirillo
Roma Servizi per la Mobilità
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