Sottoservizi, basta applicare il regolamento scavi

18-02-2019
Strade rifatte senza gravare sulle casse comunali
 
Decine di strade rinnovate sia nella rete dei sottoservizi che in superficie con il rifacimento completo dell’asfalto. Sta accadendo nella zona di piazza Don Bosco, dopo gli interventi all’Appio Claudio, Quarto Miglio e a Cinecittà Est. Il tutto in tempi brevi e soprattutto senza che l’amministrazione debba spendere un euro. Serve solo un investimento organizzativo e di risorse umane assegnate alla gestione dell’attività.
 
D’altronde, il regolamento comunale sugli scavi è chiaro e prevede il ripristino del manto stradale a carico delle società che intervengono nel sottosuolo appena terminati i lavori. A Cinecittà sta finalmente accadendo una cosa che, alla fine, non è altro che la normalità. Nel Municipio VII hanno capito l’importanza di seguire le regole e vigilare. O,  semplicemente, fanno ciò che prevedono le delibere comunali.
 
A volte basta questo a rendere buona l’attività amministrativa. Così è nata una struttura ad hoc, l’Ufficio Programmazione e Controlli che, in collaborazione con le altre strutture tecniche, ha il compito di garantire una puntuale verifica degli scavi effettuati dalle aziende che lavorano sui sottoservizi, per evitare che ci siano asfaltature parziali o interventi di ripristino non a regola d’arte. Una piccola rivoluzione, rispetto al passato, a beneficio dei cittadini che, a fronte dei disagi dovuti ai cantieri, si ritrovano strade senza buche e con la segnaletica rifatta, ma anche delle casse municipali. Grazie alle quali, con i fondi asseganti dal Campidoglio, sono stati effettuati altri 57 interventi di manutenzione straordinaria in altrettante strade. Per un Municipio che si estende dalle Mura Aureliane di largo Brindisi ai confini con Frascati, Grottaferrata e Ciampino, l’incontro tra programmazione, coordinamento e opportunità legate all’attività dei privati, fa la differenza.
 
Nonostante tutto i problemi da risolvere sono ancora molti - fanno sapere dallo stesso Municipio - così come le strade da riqualificare. Una su tutte via dell’Aeroporto, tra piazza dei Consoli e via Tuscolana, che si presenta come una distesa di mezzi in doppia e tripla fila, l’asfalto distrutto da interventi sui sottoservizi terminati mesi fa e dove i pedoni sono costretti a fare lo slalom tra camion, buche e auto incolonnate sull’unica corsia rimasta transitabile. Non sarebbe male intervenire anche lì. 
 
- Sulla viabilità principale il sindaco vuole una regia -
Se la situazione sulla rete stradale secondaria dà segni di cambiamento in positivo, quella delle arterie principali, di competenza del Dipartimento capitolino alla Manutenzione urbana, sembra ancora alle prese con i vecchi problemi. Una volta tappato lo scavo, spesso in modo approssimativo, l’asfalto viene rifatto mesi dopo o tutto viene lasciato così. Poi alla prima pioggia si formano buche o veri e propri crateri.
 
Non a caso, lo stesso sindaco, Virginia Raggi, nei giorni scorsi ha dato un segnale chiaro, convocando i responsabili delle società di sottoservizi per richiamare l’attenzione sul rispetto degli standard di esecuzione dei lavori e del Regolamento scavi. 
 
- Misure da integrare e migliorare -
La commissione capitolina dei Lavori Pubblici sta definendo le integrazioni al “regolamento scavi”, approvato nel 2016. Nei prossimi giorni saranno votate in Giunta, con un occhio di riguardo nei confronti dei cittadini. Tra i vari punti dell’attuale normativa, l’obbligo di un deposito cauzionale per eventuali danni, possibilità di una sola proroga, divieto di intervenire su strade di nuova costruzione o sottoposte a manutenzione fino a 5 anni, posizionamento dei servizi a rete su marciapiedi e non al centro della strada.
 
- “Un’opportunità da cogliere” -
A spiegare il “modello Municipio VII”, se così si può definire, è l’assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Vivace. “Riteniamo fondamentale il rapporto instaurato fin da subito con i sottoservizi - afferma -. Senza lo spirito cooperativo messo in campo da entrambe le parti, non saremmo mai riusciti ad identificare i loro interventi come un’opportunità per la messa in sicurezza delle nostre strade, anziché un fastidio”.
 
Fino ad ora avevamo assistito alla più totale anarchia nella fase successiva agli scavi - sottolinea il presidente del Municipio, Monica Lozzi - Ora qualcosa è davvero cambiato: c’è un regolamento e qualcuno lo fa rispettare”.
Trasporti & Mobilità-muoversiaroma.it
18 febbraio 2019