Strade europee, in Francia limite a 80 Km/h

Martedì, Luglio 10, 2018
Dall'inizio di luglio ridotta la velocità massima

Dal 1 luglio il limite di velocità sulle strade extraurbane francesi, a doppio senso e senza separatore di carreggiata, è stato portato da 90 a 80 km/h. La sanzione per chi trasgredisce è di 68 euro che si aggiunge alla decurtazione di un punto sulla patente. La nuova ordinanza è sperimentale e avrà la durata di un anno, dopodiché si deciderà se renderla definitiva. Il provvedimento, proposto già dal 2013 dal Consiglio nazionale per la sicurezza stradale, ha ottenuto il via libera anche in conseguenza dei dati sugli incidenti mortali sulle strade d’Oltralpe. La velocità, in effetti, è la prima causa di tali eventi. L’ente per la sicurezza stradale ha calcolato che, nel 2016, il mancato rispetto dei limiti ha provocato il 31% degli incidenti stradali con 3.500 morti e 70mila feriti. E le strade più a rischio sono proprio le “statali” a doppio senso, senza guardrail centrale, dove si è verificato il 55% dei casi. Abbassando a 80 Km l’ora il limite di velocità, perciò, si calcola di poter salvare da 300 a 400 vite l’anno. Le stime del Consiglio nazionale della sicurezza stradale, trovano conferma in uno studio le cui conclusioni evidenziano un nesso “matematico” tra la riduzione della velocità e l’abbattimento del numero e della gravità degli incidenti. Spingendosi al massimo a 80 km l’ora invece che a 90, a fronte di un breve allungamento dei tempi di percorrenza (2 minuti su un tragitto di 18 km), i vantaggi sono molteplici: si aumenta la sicurezza; sempre in un anno, si riducono del 30% le emissioni di CO2 e si risparmiano 120 euro di carburante. Un provvedimento molto criticato ma soprattutto ancora poco consosciuto.Secondo un sondaggio commissionato da TomTom immediatamente prima dell’entrata in vigore dei nuovi limiti, su 5mila persone in Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi, emerge che l’81% degli automobilisti è male informato sui nuovi limiti di velocità francesi, mentre il 24% dei transalpini è addirittura all’oscuro di tali cambiamenti. Inoltre, molti di loro non sono affatto contenti. In ogni caso, chi per le ferie estive ha scelto di fare un viaggio in auto in Francia farà bene a informarsi. La misura, infatti, riguarda 400mila km di strade, pari al 40% dell’intera rete nazionale. Ma non si tratta di un caso unico. Basti pensare che in Svizzera il limite di 80 km l’ora sulle strade extraurbane venne introdotto nel lontano 1990.

Restando in Francia, il malcontento per i nuovi limiti si aggiunge alla recente decisione di far gestire i controlli con gli autovelox ai privati. La sperimentazione è già partita in Normandia e il progetto è di arrivare ad avere entro l’anno più di 400 mezzi privati su cui montare tali sistemi. Queste auto “civili” saranno gestite da società autorizzate; ma pur sempre si tratta di soggetti privati, non di organi di polizia. Tutti i controlli di velocità sono automatizzati e i punti dove posizionare i veicoli dotati di autovelox sono decisi dalle gendarmerie, mentre le auto non hanno alcun segno di distinzione. In più, gli stessi dispositivi elettronici sono nascosti da vetri oscurati o sono posizionati dietro la targa. Insomma, mano pesante contro chi corre troppo, usando i privati, e maggiore possibilità di far svolgere compiti più importanti agli agenti di Polizia.

Lazio, verso il mare occhio alla segnaletica

In Italia, i limiti di velocità non hanno subìto alcuna modifica ma per chi viaggia sulle nostre strade, le regole possono apparire piuttosto complicate. E vale non solo per gli automobilisti stranieri. I limiti variano in funzione di 4 parametri: tipologia di strada, condizioni atmosferiche, data di conseguimento della patente di guida e tipo di veicolo. Sulle autostrade il limite è di 130 Km l’ora, ma se le condizioni atmosferiche non sono buone non si possono superare i 110 Km. In caso di nebbia con visibilità inferiore ai 100 metri e presenza di segnale, poi la velocità massima consentita scende ulteriormente a 50 Km orari. Sulle strade extraurbane principali (riconoscibili dallo specifico cartello di colore blu e dalla presenza di due carreggiate delimitate) il limite è fissato a 110 Km l’ora, ma anche qui in caso di maltempo o di nebbia si scende rispettivamente a quota 90 e 50. Poi ci sono le strade extraurbane secondarie senza separazione tra i due sensi di marcia, lungo le quali generalmente il limite è di 90 Km l’ora. In questa categoria rientrano molte strade statali. Per i neopatentati (categorie B, B1, A e A2), però, nei primi 3 anni di guida il limite di velocità si abbassa a 100 Km l’ora in autostrada e a 90 nelle extraurbane principali. Poi ci sono i casi particolari, come i tratti molto pericolosi o quelli in cui l’asfalto è dissestato. Nel Lazio gli esempi non mancano e, vista la stagione, è meglio tenerne conto. In alcuni tratti della Pontina, a causa dello stato del manto stradale, il limite di velocità è stato abbassato a 60 Km l’ora; sulla Flacca si oscilla tra 90, 70, 50 e persino 40 Km/h. Idem sull’Aurelia, dove il limite scende spesso di colpo fino a 50 Km. E gli autovelox controllano.

 

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