Tommy difende la sosta disabili

05-12-2016
Si comincia col I Municipio

 

"Finalmente la mia mamma potrà parcheggiare tranquillamente, perché grazie a Tommy il mio posto sarà libero. A volte ci è capitato di girare per ore e ore in attesa che si liberasse, senza poter fare nulla nei confronti di chi l’aveva occupato". Così ci ha raccontato Francesco, 32 anni, disabile, nella prima giornata di attivazione di Tommy nel I Municipio.

Il dispositivo si riconosce dalla piastra installata sull’asfalto, nello spazio riservato ai portatori di handicap titolari della sosta, e conta su una tecnologia relativamente semplice. Un sensore fa scattare l’allarme se l’occupazione del parcheggio avviene da parte di un autoveicolo non autorizzato, un segnale acustico che si interrompe solo quando il parcheggio viene liberato dal trasgressore, oppure quando viene disattivato tramite il telecomando abilitato, precedentemente fornito in dotazione al titolare della concessione.

Tommy è alimentato da batterie che durano un anno e come ulteriore servizio, se l’autoveicolo non autorizzato non lascia il posto, è in grado di inviare un sms in contemporanea, all’assegnatario del parcheggio e al comando della Polizia Municipale.

Un progetto, a sostegno delle persone con disabilità, approvato dal Ministero dei Trasporti, che porta la firma di ACI Consult, società del gruppo ACI specializzata in servizi per l’ambiente e la mobilità. Realizzato su iniziativa del I Municipio, in collaborazione con ACI Roma e Agenzia per la Mobilità, Tommy è stato già sperimentato per un mese, nel 2014, durante l’iter per l’ottenimento dell’autorizzazione ministeriale.

Nello scorso settembre, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, sono stati installati i primi due dispositivi campione nel I e nel XIII Municipio, propedeutici all’ingresso nella fase operativa del progetto. Nel frattempo Agenzia per la Mobilità ha già fatto recapitare le prime 200 lettere per proporre l’attivazione di Tommy ai titolari di posti disabili, dopo avere svolto un accurato lavoro di verifica degli elenchi. Ad oggi, sono oltre 60 le richieste pervenute per aderire al progetto, il cittadino deve soltanto fornire il consenso.

E dopo poco sarà contattato per programmare l’installazione, gratuita, e per ottenere informazioni sull’uso del telecomando personale, che è consegnato al momento dell’attivazione di Tommy.

Tra istituzioni e aziende una task-force dedicata

"Occupare un posto disabile - sottolinea il Comandante I Prati Roberto Stefano- senza averne il diritto è una cosa che non dovrebbe accadere, intanto per una questione di rispetto verso chi purtroppo vive una disabilità e poi per evitare la sanzione prevista dal codice della strada".

Con Tommy, di sicuro la cittadinanza avrà maggiori remore prima di fare qualcosa di illecito. Tra i progetti futuri, la possibilità di mettere in campo servizi di controllo mirati, per impedire che chi è in possesso di permessi irregolari occupi questi posti. Soprattutto nelle zone dove l’abusivismo della sosta è più frequente.

Catia Acquesta

Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it