Toninelli: “Più investimenti sulla manutenzione”

25-10-2018
Col Ministro il punto sulle autostrade A24 e A25

Tariffe e condizioni di sicurezza sull’autostrada A24/A25 Roma-Pescara-Teramo. Nelle ultime settimane tematiche al centro dell’attenzione. Il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, fa il punto della situazione.

Sino alla fine dell’anno saranno congelati gli aumenti tariffari. Cosa accadrà dopo?
“La nostra parte la stiamo facendo. Abbiamo ottenuto da Strada dei Parchi, per il periodo ottobre-dicembre 2018, un passo indietro sui rincari ai pedaggi, pari al 12,89%, scattati dal primo gennaio per le autostrade A24 e A25. Un primo importante segno di attenzione a cittadini e imprese. Ora faremo in modo di rinegoziare con Strada dei Parchi gli accordi fatti, come faremo con gli altri concessionari, così da garantire un riequilibrio tra gli interessi privati dei gestori e quelli pubblici, primo tra tutti quello della sicurezza”.

Dopo l’incidente del ponte di Genova, visti anche i recenti  sopralluoghi, i cittadini si domandano quale sia lo stato di sicurezza dei viadotti sull’A24 e sull’A25.
“L’ho detto più di una volta: sono molto preoccupato da quando ho visto con i miei occhi lo stato di deterioramento di alcuni viadotti sulla A24 e A25. Ecco perché abbiamo effettuato, con gli ingegneri
del Ministero, una serie di controlli tecnici straordinari su 87 viadotti delle due autostrade, che hanno confermato i miei timori: diversi sono in condizioni critiche. Abbiamo dunque chiesto, e ottenuto,
che Strada dei Parchi si assumesse le proprie responsabilità e limitasse intanto il traffico, in qualità di unico soggetto deputato ad occuparsi della sicurezza di quelle infrastrutture. Allo stesso tempo abbiamo stanziato, nel decreto Genova, 192 milioni di euro in più, spendibili subito a differenza di quanto si legge su alcuni giornali, per effettuare quei lavori di messa in sicurezza che sono necessari e che devono essere fatti subito. Non permetterò che accada un’altra tragedia come quella di Genova. Ora sta al concessionario agire repentinamente. Il mio ministero continuerà attentamente a vigilare”.

Quanto si sta investendo in manutenzione e sulla sicurezza?
“Investiremo sempre di più in manutenzione, perché credo che il nostro territorio abbia bisogno della cura dell’esistente, piuttosto che di grandi opere inutili. Il decreto Genova contiene molte misure che permetteranno un monitoraggio continuo dello stato di salute delle opere pubbliche, anche grazie alla tecnologia e all’open Bim (Building Information Modeling), e i cui dati verranno raccolti in un Archivio informatico nazionale (Ainop), basato sul principio degli open data, che permetterà di agire subito laddove dovesse evidenziarsi un deficit di sicurezza. Nasce inoltre l’Agenzia nazionale per la sicurezza e verranno assunti oltre 300 ingegneri tra questa Agenzia e il Mit, proprio perché vogliamo che lo Stato torni a tutelare la sicurezza dei cittadini e dunque abbia il personale adatto per effettuare tutte le analisi tecniche necessarie”.

Oltre alla Roma-Pescara-Teramo ci sono altri tratti autostradali nel Lazio che il Mit sta monitorando?
“Subito dopo Genova, come sapete, ho disposto che tutti gli enti gestori di strade, autostrade e dighe ci facessero un resoconto delle criticità già emerse nei propri territori. Ci è arrivata, e ci sta arrivando ancora, una mole di dati che da circa un mese i tecnici del Mit stanno analizzando, disponendo le dovute verifiche in base al grado di criticità segnalato. Si tratta di infrastrutture sparse su
tutto lo Stivale, ma al momento, essendo il lavoro istruttorio in corso, non mi è possibile dire di più”.

Simona Innocenti

Trasporti&Mobilità-muoversiaroma.it

25 ottobre 2018