Tornello anti-evasione, parola agli utenti

04-07-2018
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Viaggio a bordo del 62
“Sul 62, se paga...”. L'uomo seduto nei primi posti, sul lato sinistro del bus, non riesce proprio a tacere: ogni volta che qualcuno sale e scende rapidamente dalla porta anteriore, perché scorge il tornello all’interno (e, a occhio e croce, non ha il biglietto), lancia il suo monito a voce alta. Alcuni concordano, la maggior parte dei passeggeri sbuffa e gira la testa dall’altra parte. Una mattina di fine giugno sulla linea 62, andata e ritorno tra largo Argentina e l’inizio di via Nomentana.
 
La linea è uno dei collegamenti che sta sperimentando i tornelli. In questi giorni tocca alla 310. Il bus è una vettura a due porte: anteriore per salire e centrale per scendere. Questo secondo accesso
è sorvegliato da una guardia giurata per impedire che qualcuno salga da qui. Accanto al tornello, un operatore Atac aiuta i passeggeri a prendere dimestichezza con la novità: spiega cosa fare, attende che tutti trovino tra borse e mille tasche biglietti e abbonamenti. Ha anche una piccola scorta di Bit per chi, salendo, “confessa” di esserne sprovvisto. Ma c’è anche la solidarietà tra passeggeri: il panico di una studentessa statunitense viene alleviato da una signora che dall’altro lato del tornello le regala il biglietto.
 
Sperimentazione a parte, sono di questi giorni i dati sui biglietti utlizzati sulle linee 520 e 720: dall’inaugurazione dei due collegamenti ad oggi, è stato registrato un boom di validazioni. E, tra maggio e giugno, i biglietti turistici venduti sono stati oltre 15mila in più rispetto allo stesso periodo del 2017.
 
Novità, invece, da questo mese per la tessera èRoma, che deve indicare nome, cognome e data di nascita del titolare. Dati che devono essere riportati sul retro della tessera utilizzando una penna a inchiostro indelebile. Pena la multa.