Tra Lazio e Umbria seguendo il Tevere

02-04-2019
Filo diretto grazie a una nuova pista ciclabile
Avanti tutta con la mobilità sostenibile. E con un’idea di città che offre la possibilità di spostarsi, in sicurezza, lungo nuovi e affascinanti circuiti. Con una delibera di Giunta, approvata lo scorso febbraio, Roma ha aderito al bando regionale per realizzare la pista ciclabile Vaticano-Assisi e offrire così, a cittadini e turisti, un filo diretto tra la Basilica di San Pietro a quella di San Francesco. Questo, grazie al progetto di valorizzazione del cammino “Assisi-Roma - la Via dell’Acqua” istituito nell’ambito della legge regionale sulla “Mobilità nuova”, che prevede misure rivolte a diminuire il traffico delle auto private e quindi le emissioni di gas serra attraverso la promozione dell’intermodalità, la diffusione di zone 20 e 30, la promozione del cicloturismo, il recupero di vecchi sentieri e ferrovie dismesse in ciclovie, la promozione degli spostamenti casa-scuola-lavoro sulle due ruote. La partecipazione al bando ha previsto, per l’amministrazione comunale, un accordo di collaborazione inter-istituzionale con 21 comuni, Città Metropolitana e Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa. Il progetto della Vaticano-Assisi si sviluppa lungo i corsi d’acqua umbri e laziali, attraverso i Comuni, le riserve naturali e i siti archeologici di un territorio considerato unico al mondo. Lungo circa 250 chilometri, l’itinerario tra Roma e la città di San Francesco rappresenta un “cammino” culturale, archeologico e religioso. Ma non sarà questo l’unico progetto di mobilità sostenibile nell’ambito dell’iniziativa.  “Con l’adesione all’avviso regionale valorizziamo il territorio con particolare attenzione all'ambiente” ha spiegato l’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo. “Oltre alla ciclovia Vaticano-Assisi aggiungiamo all’elenco altri tre progetti per ampliare la mappa pensata per Roma”. Il Campidoglio, infatti, ha autorizzato il Dipartimento Mobilità e Trasporti a presentare altri tre piani per la realizzazione di piste ciclabili in adesione al bando regionale: il prolungamento della ciclopedonale Monte Ciocci, da Via Vincenzo Chiarugi (S. Maria della Pietà) a via Giovanni Marinotti (Stazione S. Filippo Neri);il Viadotto dei Presidenti a Montesacro, la ciclabile Vitinia Tor de Cenci- Riserva Decima Malafede. Un’opportunità, secondo il sindaco Virginia Raggi, “per estendere la rete di piste ciclabili che stiamo già realizzando per la nostra città” .
 
È detta Via dell’Acqua, quella tra Roma e Assisi, perché costeggerà il corso del Tevere attraverso il Lazio e l’Umbria, creando uno stretto contatto con il fiume. L’itinerario sarà facile e accessibile ai ciclisti di ogni livello che vorranno seguire il percorso, composto da 160 km di territorio umbro (dei quali 120 km su percorsi ciclabili realizzati) e 90 km di suolo laziale. La creazione della Via dell’Acqua è frutto di una ricerca che ha interessato gli addetti ai lavori di due regioni, e nasce dall’unione di più strade sterrate del tratto laziale, attraverso il collegamento della Valle Spoletana con la Valnerina e con la Valle del Tevere. La Via dell’Acqua potrebbe garantire a Roma e Assisi un considerevole aumento annuale delle presenze di turisti. Attualmente, la Capitale ospita circa 50 milioni di persone ogni anno, mentre Assisi, tra le mete preferite del nostro Paese, nel 2018 ne ha contati circa 1,2 milioni.

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