Trasporti, parola d'ordine "emissioni zero"

Venerdì, Gennaio 12, 2018
Le più disparate tecnologie al servizio della sostenibilità degli spostamenti
Il 2018 parte nel segno della massima innovazione tecnologica per quanto riguarda la mobilità ad emissioni zero. Tutti i grandi paesi stanno esplorando le più disparate tecnologie che consentiranno l‘abbandono del petrolio, intorno al 2050. Si va dai primi treni ad energia solare, agli autobus elettrici, che oramai sono una realtà in molte città della pianeta, fino a bus e treni a idrogeno per finire con gli autobus a due piani, a Londra alimentati, seppure in piccola parte, da un biocarburante ottenuto dai fondi del caffè. La novità assoluta sono i primi treni alimentati ad energia solare. I prototipi sono stati sviluppati in India e in Australia. Il prototipo del V continente, inoltre, fonde il passato con futuro essendo stato sviluppato su un convoglio degli anni ’50. Diverse le scelte tecniche dei ricercatori australiani e indiani. In Australia la scelta tecnica degli scienziati è stata quella di rivestire il convoglio con pannelli fotovoltaici che trasformano l’energia solare in elettricità, sviluppando una potenza complessiva di 6,5 kW. Entro il 2020 sarà lanciata una gara d’appalto per l’acquisizione di altri 150 mezzi alimentati con energie rinnovabili. L’India, invece, ha creato un impianto solare di 30 kWp, (un'unità di misura della potenza teorica massima producibile da un generatore elettrico). L’impianto  è stato installato lungo tutto il percorso della linea ferroviaria. L’india non è nuova a sperimentazioni di questo tipo nel campo del fotovoltaico. A breve infatti, verranno messi in rete i primi 250 convogli ad energia solare, frutto di sperimentazioni precedenti. Saranno destinati ai pendolari che potranno usufruire di collegamenti rapidi in aree dove non arriva l’elettricità. La Svizzera, invece, per la mobilità pubblica urbana ha puntato sui bus elettrici e a guida autonoma. 
Un programma già attivo e che ha portato all’acquisto di un intera flotta di bus elettrici, prodotti a Shenzen, in Cina. La città leader mondiale nella produzione di veicoli elettrici e l’unica al mondo ad avere tutta la flotta del trasporto pubblico elettrica, oltre 15mila vetture. Un vero record anche per i tempi con cui è stato realizzato l’abbandono del petrolio per la mobilità pubblica; sono bastati 6 anni per una città che comunque ha 11 milioni di abitanti. Geniale, poi, il contributo di Londra dove, dallo scorso novembre, i mitici autobus a due piani sono in parte alimentati da biocarburanti ottenuti dai fondi di caffè. 
 
Trasporti e Mobilità del  10 gennaio 2018, pagina a cura di Mauro Muraour

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