Trasporto pubblico, più vicina la cura del ferro

24-07-2018
Il rilancio passa dal sistema metro-ferroviario

Un primo, importante, passo. È quanto rappresenta la firma sul protocollo d’intesa per lo sviluppo metro-ferroviario della Capitale da parte di Rete Ferroviaria Italiana,  FS Sistemi Urbani e Campidoglio. Ora, i passaggi successivi sono rappresentati dalle cosiddette attività preliminari: ipotesi e progetti di fattibilità, tecnica ed economica, per poi andare sugli interventi e gli investimenti. Sul piatto, come anticipato già in un articolo di ieri del nostro giornale, c’è tanto del futuro sviluppo della mobilità cittadina.

A partire dalla chiusura, a Tor di Quinto, dell’Anello Ferroviario (570 i milioni di euro di investimento, da finanziare). Attesa da tempo, molto.  E poi il nodo di scambio del Pigneto, il nuovo piano urbanistico della stazione Tiburtina (con, tra l’altro, la riorganizzazione dei parcheggi e degli assetti dei piazzali esterni), la riqualificazione delle aree vicine alle stazioni di Tuscolana, Trastevere, Quattro Venti e Ostiense. Sulla rete nord, dunque, si torna a parlare di raddoppio della tratta Valle Aurelia-Vigna Clara e chiusura dell’anello ferroviario.

Tra gli interventi individuati dal protocollo, uno riguarda lo snodo di Casilina. Il piano, qui prevede l’eliminazione delle interferenze tra i flussi merci e quelli passeggeri, il potenziamento della capacità di trasporto della tratta Ciampino-Capannelle-Casilina e, anche, due nuove fermate: “Selinunte” e “Statuario”. Un piano per migliorare i flussi di traffico è previsto anche su Roma Tuscolana. Nel protocollo, si parla di “avvio delle attività per la redazione del nuovo piano urbanistico della stazione, con la realizzazione del nodo di interscambio con la metro A”. Per la stazione Ostiense, invece, si inizierà a studiare un intervento di riqualificazione del nodo di scambio tra ferrovie, metro B (Piramide) e Roma-Lido (capolinea Porta San Paolo). Tra le ipotesi e i progetti del protocollo appena firmato, la realizzazione delle fermate “Zama”, zona Tuscolana, per le linee FL1 (Fara Sabina-Orte-Roma-Fiumicino aeroporto), FL3 (Roma-Cesano-Bracciano-Viterbo) e FL5 (Roma-Civitavecchia), e “Massimina”, sulla linea FL5. “Ci sarà un lavoro coordinato che monitorerà tutti i passaggi per realizzare nel più breve tempo possibile le opere”, ha sottolineato il sindaco, Virginia Raggi.

Per il nodo del Pigneto ulteriori investimenti

Tra le voci inserite nel protocollo d’intesa Comune-Fs, una delle principali è il nodo Pigneto. Qui, il rallentamento nei lavori, dovuto alla scoperta di alcuni sottoservizi, hanno fatto sapere da Rfi, è stato superato e a novembre entreranno nel vivo, Si lavorerà per fasi. La principale è legata alla realizzazione della nuova stazione delle linee FL1 e FL3, che permetterà lo scambio con la metro C. Sono stati poi trovati ulteriori fondi, 12 milioni di euro, da aggiungere a quelli già impegnati da Fs, per la copertura completa del vallo ferroviario che oggi taglia in due parti il Pigneto, da Prenestina a Casilina. L’ulteriore finanziamento è frutto di una compensazione Comune-Rete Ferroviaria Italiana per un parcheggio in zona Roma Tiburtina: sull’area di sosta, di proprietà comunale e realizzata da Ferrovie, viene fatto un cambio di destinazione d’uso, da parcheggio di scambio a parcheggio standard, per un controvalore, appunto, di 12 milioni.

Simone Colonna

Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it

26 luglio 2018