In treno alla scoperta dei tesori Unesco

01-02-2019
Roma si scopre a piedi. Fuori porta in bici

L’Italia dei tesori Unesco da raggiungere e scoprire viaggiando in treno. Siamo il Paese con più siti considerati patrimonio dell’umanità e, almeno per il momento, questo vero e proprio record non ce lo porta via nessuno. Dei 54 siti Unesco presenti nel territorio nazionale 33 possono essere raggiunti con le ferrovie, tra linee regionali e Alta velocità.
Per l’occasione Trenitalia ha realizzato un libro-guida dedicato. Volendo citare solo le destinazioni più vicine, si va da Tivoli con Villa d’Este (dove la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito), ai centri storici di Siena, Firenze e Napoli. Ancora in Toscana, le ville e i giardini medicei; in Campania, la costiera e Vietri sul Mare, Ercolano e Pompei, la Reggia di Caserta e il Cilento; in Umbria invece, Assisi e Spoleto.

Territori da scoprire in treno, dunque. Ma ovviamente anche a piedi. A Roma sono diverse le passeggiate dedicate alla conoscenza del patrimonio (storico e naturalistico) fuori dal Centro storico. Al Casilino, ad esempio, a febbraio tre domeniche saranno dedicate al trekking urbano e alla riscoperta del territorio. Si comincia dopodomani con un viaggio alle origini di Centocelle e borgata Gordiani. Il 10 febbraio, invece, il tour sarà dedicato alla memoria della Resistenza, lungo la “linea” delle pietre d’inciampo, installate anche a Tor Pignattara dall’artista tedesco Gunter Demnig per conservare la memoria dei deportati e delle vittime del nazifascismo in Europa. Il 24 febbraio, sarà la volta di un laboratorio fotografico, dove i partecipanti contribuiranno alla realizzazione di un racconto della storia partigiana di Centocelle e Tor Pignattara. Ci si muove a piedi e con il trasporto pubblico (metro C e Termini-Centocelle). Le visite sono gratuite con donazione libera. Maggiori informazioni e aggiornamenti sono sul sito ecomuseocasilino.it.

A raccontare Roma “a passo lento” c’è anche l’associazione “Roma Slow Tour”, che ogni mese propone trekking urbani tra parchi,rioni e strade ricche di storie, piccoli e grandi tesori, personaggi e curiosità. Il programma di febbraio toccherà, tra gli altri, Villa Gordiani, Testaccio, il Gianicolo, la Flaminia (tra piazzale Flaminio e Ponte Milvio), Villa Blanc (sulla Nomentana), l’Eur, la Garbatella, il cimitero acattolico dietro Piramide e il Santa Maria della Pietà, con i padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico trasformati grazie alla street art. Orari e costi sono su romaslowtour.com

- Non mancano le proposte per chi preferisce la bici -

In città o fuori porta, ci sono “pezzi” di territorio da andare a conoscere o riscoprire anche in bicicletta. Nei fine settimana ci sono, ad esempio, le proposte dell’associazione Ruotalibera. Sabato due distinte gite a pedali punteranno Grottaferrata (partenza dalla fermata di Grotte Celoni della metro C) e la Sabina mentre domenica sarà dedicata alle ville imperiali sull’Appia Antica. Ancora nel mese di febbraio i tourin bicicletta raggiungeranno Palestrina, Castel San Pietro e l’agro pontino; in città, invece, si spazierà tra la Roma risorgimentale e la street art di Trullo e Corviale.Domenica 10 febbraio, al parco di Vejo, è in programma un incontro con “ROMAmtb”, associazione impegnata a di vulgare e promuovere l’uso sicuro e corretto della mountain bike. Maggiori informazioni sono disponibili su Internet; il sito è ruotalibera.org

di Simone Colonna

"Trasporti&Mobilità"-muoversiaroma.it

1 febbraio 2019