In viaggio sulla nuova linea 77

24-05-2018
A due settimane dall'apertura del nodo di scambio tra A e C

Da via Magnagrecia a Piramide in 20 minuti, grazie alla nuova linea 77, che collega San Giovanni a Ostiense. Alle 8 del mattino, i bus rispettano i tempi nonostante la viabilità rallentata per la doppia fila e le manovre scorrette su via Magnagrecia, via Acaia, via Cilicia e via Marco Polo fino a piazzale dei Partigiani. Il “tempo giro” della linea si attesta tra 45 e 60 minuti. Anche tra le 17 e le 20, infatti, i bus da Piramide a via San Giovanni impiegano in media 25 minuti, pur passando per piazza Zama. In questa direzione il problema maggiore sono le impertinenze degli automobilisti provenienti da via Latina, all’altezza di piazza Galeria, o la doppia fila lungo via Acaia. I tempi della circolare sono comunque rispettati, finora l’imbuto di auto pomeridiano su via Marco Polo defluisce nei tempi previsti. I tecnici dell’Agenzia per la Mobilità stanno monitorando il servizio in questa prima fase; i segnali sono positivi, ma il dato non è ancora consolidato. Per i due popolosi quartieri si aggiunge una linea finalizzata a collegare in modo rapido le metro A e C di San Giovanni con lo snodo ferroviario di Piramide (linea B e Roma-Lido). Annabella D’Elia, presidente del Comitato di Quartiere Mura Latine, è soddisfatta soprattutto per aver ottenuto il passaggio da piazza Zama: “Ci siamo battuti per anni per ottenere questa linea. Dai test che  stiamo effettuando in questi giorni ci arrivano segnali soddisfacenti da parte degli abitanti del quartiere, anche sul versante della piazza, però si spera ancora nella fermata delle ferrovie. Si tratta di un collegamento che accorcia i tempi in entrambe le direzioni, tuttavia pensiamo che sarebbe utile allungare le corse fino alle 23,30 e anche aggiungere una fermata all’altezza del-l’albergo di via Cilicia”. Ovviamente le richieste vanno inviate al Comune e devono seguire una procedura tecnico-istituzionale. Tra le fermate, quella Acacia/Satrico è completamente nuova. Secondo Francesco Rossi, studente all’Università Roma Tre: “La linea funziona bene, soprattutto permette di dimezzare i tempi per raggiungere le lezioni. Prima prendevo la metro A da piazza Re di Roma”. Giorgio  Brasi, pensionato: “Dopo una vita di spostamenti in auto, mi sto abituando a muovermi in autobus, ci guadagno soprattutto in salute. Posso solo dire che questa linea funziona”.

 

Nella stazione museo San Giovanni della metro C, i passeggeri escono dal tunnel con un’espressione tra lo stupita e il soddisfatto. “Davvero un’opera di valore - afferma Gianni Nanni, impiegato - e finalmente posso lasciare l’auto a Centocelle, evitando di raggiungere Anagnina per raggiungere il centro i vantaggi sono molti”. Nonostante  il flusso dalla linea C verso la A, anche nelle ore di punta, non c’è ressa, anche perchè il percorso per arrivare sulle banchine della A facilita la decongestione degli spazi. Un punto di vista più ampio è quello di Alberto Fiorillo, responsabile per le aree urbane di  Legambiente: “Oggi è importante immaginare come sarà  la città nel 2025. Questa è un’opera davvero meritoria, ma si deve collocare in un ampio disegno urbanistico. Tema che vale anche per la circolare 77, un servizio che collega due quartieri e due snodi del trasporto su ferro”.