Mobilità più sicura, strategie possibili

07-12-2018
Strade meno congestionate, più accessibili
 
La mobilità ciclistica, senza le condizioni di sicurezza necessarie, non può funzionare. Sei incidenti hanno coinvolto ciclisti negli ultimi giorni tra Roma e il Lazio. Due sono rimasti gravemente feriti, due hanno perso la vita. L’ultimo episodio ieri all’incrocio tra via Merulana e viale Manzoni. “È impensabile realizzare una seria strategia per l’incremento della mobilità ciclistica senza scelte, chiare e coraggiose, per disincentivare l’uso dell’auto, aumentare la sicurezza e, naturalmente, potenziare il trasporto pubblico”, sottolinea Matteo Dondé, architetto, urbanista, esperto di mobilità ciclistica. 
 
“Le conferme sono nei dati. Ad esempio, secondo Legambiente, nel nostro Paese negli ultimi 7 anni sono stati realizzati circa 1.500 km di piste ciclabili che, tuttavia, non hanno portato a un aumento dei ciclisti. Questo racconta molto della situazione”. Condivisione dello spazio, attenzione, rispetto, moderazione della velocità. Principi validi sempre, per tutti. 
 
La bicicletta in città può rappresentare un’opportunità, se ben integrata con la rete del trasporto pubblico e con le giuste condizioni. “Le due ruote a pedali sono concorrenziali per gli spostamenti entro i 5 chilometri. La crescente diffusione delle biciclette elettriche, che hanno la pedalata assistita, può inoltre contribuire, sia per quel che riguarda le distanze da coprire sia sulle pendenze”.
 
Strade meno congestionate, più belle, vivibili e accessibili, sono un’opportunità per tutti, a cominciare dai bambini, che potrebbero guadagnarne in autonomia. “Altrimenti come fai a fidarti? Bisogna sottrarre spazio alle auto e restituirlo alla collettività, ai pedoni, ai ciclisti, a noi. E invece la scelta spesso ricade su corsie ciclopedonali che non fanno altro che aumentare i conflitti tra chi va in bici e chi si sposta a piedi. Disincentivare l’auto vuol dire, anche, intervenire con forza sulla sosta tariffata, rendendola poco conveniente
Reinvestendo però i proventi, come fanno ad Amsterdam, Berlino o Copenaghen, su trasporto pubblico e ciclabilità”.
 
In Italia, è cosa nota, c’è un tasso di motorizzazione superiore a Germania, Spagna, Regno Unito e Francia. Siamo abbondantemente sopra le 600 auto per mille abitanti. Nell’Unione europea, lo scorso anno, si è registrato un tasso di mortalità per incidenti stradali di circa 50 vittime ogni milione di abitanti; in Italia il dato è arrivato a 56. 
 
Nel 2017 complessivamente nel nostro Paese sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone, con 3.378 vittime e 246.750 feriti.
 
- Nel bilancio di previsione pronti altri investimenti -
 
Oltre ai cantieri, aperti o di prossimo avvio, per incrementare la rete ciclabile, Il Campidoglio con il bilancio di previsione 2019-2021 ha inserito 500 milioni per il trasporto pubblico della Capitale. Di questi, 170 milioni di euro sono destinati al prolungamento della metro C; 68 alle linee A e B (interventi su stazioni, binari e deviatoi, acquisto di nuovi treni e sostituzione di scale mobili e ascensori), oltre 40 per la rete di filobus e tram. All’acquisto di nuovi bus sono destinati 130 milioni di euro. Fondi sono stati poi stanziati per le corsie preferenziali e il Grab, il Grande raccordo delle bici.
 
Per la progettazione e realizzazione di parcheggi vicino ai nodi di scambio con il trasporto pubblico sono stati impegnati 23 milioni di euro. A gennaio intanto, è attesa la prima tranche (da 40 milioni) dei 425 milioni di euro stanziati dal ministero dei Trasporti per l’ammodernamento delle metro A e B. 
 
- Un piano triennale per le strade -
 
Distrazione, eccesso di velocità, mancato rispetto delle precedenze e passaggio con il semaforo rosso, rappresentano oltre il 40% (fonte Istat) delle cause di incidente. Tra le vittime della strada, lo scorso anno in Italia ci sono stati 254 ciclisti, 600 pedoni e 827 motociclisti.
 
La sicurezza stradale passa anche per la manutenzione urbana e la realizzazione di infrastrutture. Il Campidoglio, sempre nel bilancio di previsione, ha annunciato un piano triennale da oltre 300 milioni, di cui 56 per le strade di grande viabilità. I cantieri dovrebbero partire nei primi mesi del prossimo anno, ha fatto sapere l’assessore ai Lavori Pubblici, Margherita Gatta. In bilancio ci sono anche fondi per l’ammodernamento degli impianti di illuminazione. 
Simone Colonna
Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it
7 dicembre 2018