Malori alla guida e lo stress da ingorgo

27-09-2019
L'importanza del numero unico 112
In autostrada la chiamata d’emergenza al numero unico 112 può essere provvidenziale per soccorrere utenti in difficoltà, che siano alla guida di auto o passeggeri a bordo di pullman. In caso di malore mentre si è alla guida, è importante dettagliare i sintomi alla sala operativa, in modo da attivare preventivamente tutte le procedure in ospedale.
 
È successo di recente ad un ragazzo a bordo di un pullman di linea interregionale, all’altezza di Chieti. Prima è stato colto da fortissimi dolori addominali, poi da un collasso, presso l’autogrill dove il mezzo era fermo per la sosta. L’intervento del 118 è stato rapido, con il supporto del personale dell’autogrill e degli altri passeggeri. L’autista ha seguito tutta la procedura, ed è ripartito dopo l’arrivo dell’ambulanza. Nessun passeggero ha protestato per l’eventuale ritardo.
 
Mentre si viaggia in bus spesso un banale malessere si può acuire per l’effetto della restrizione a cui si è sottoposti, o anche per l’aria condizionata. I valori di cortisolo, considerato un marcatore dello stress, possono produrre somatizzazioni a carico di vari organi. Meglio sapere, quindi, cosa fare in caso di emergenza. Sempre nel rispetto dei parametri di sicurezza stradale.
 
Secondo un sondaggio effettuato su un campione di 5.500 cittadini di sei città europee (Londra, Parigi, Berlino, Barcellona, Madrid e Roma), una persona su tre si logora nel traffico
prima di raggiungere il posto di lavoro. Lo stress aumenta in modo proporzionale alla percezione di perdere tempo.
 
Trovarsi in un ingorgo, senza poter prevedere l’orario di arrivo, può provocare un attacco di panico. A volte compare una paura inspiegabile, che blocca la capacità di guida e fa aumentare l’angoscia. In caso di crisi è utile fermarsi, respirare profondamente, bere un po’ d’acqua. L’esposizione al traffico, insomma, modificherebbe i parametri fisiologici. In 20 minuti possono aumentare i valori di cortisolo, considerato un marcatore dello stress, con aumento della pressione arteriosa e della glicemia.

 

- Niente pedaggi per i mezzi di pubblica utilità -

Una recente novità è l’esenzione da parte di tutte le concessionarie autostradali dal pagamento dei pedaggi di tutti i mezzi di soccorso, a partire dal 118 ai mezzi per il trasporto di organi e sangue, il trasporto neonatale e altre attività inerenti il Servizio sanitario nazionale o regionale. Il principio viene ribadito in una nuova circolare della Direzione Generale per la Vigilanza del Mit, dove si chiarisce la norma già esistente e si estende il concetto di “soccorso in emergenza”, specificando le attività che devono essere ricomprese tra quelle esentate dal pagamento del pedaggio.

Ribadita l’esenzione dal pagamento del pedaggio anche per i viaggi di rientro e si specifica quali tipologie di veicoli devono essere comprese tra quelle a cui è riconosciuta l’esenzione, come quelli adibiti al soccorso avanzato, dotati di sirena e girevoli, di sirena e pedana per il trasporto di disabili, di pedana per il trasporto disabili.
 
Ecco alcuni numeri molto utili soprattutto per le lunghe percorrenze: 118, soccorso sanitario da chiamare in caso di emergenze; 112, numero unico di emergenza; 113, numero del servizio di soccorso della Polizia di Stato; 115, numero nazionale per richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco; 1518, Viaggiare informati. Si occupa di fornire informazioni sul traffico e sulla viabilità. È gestito dal CCISS (Centro di coordinamento informazioni sulla sicurezza stradale), attivo 24 ore al giorno.
 
C'è poi l'840.042.121 per l'assistenza al traffico in autostrada, attivo 24 ore al giorno è in grado di fornire informazioni sul traffico autostradale e sull’eventuale presenza di cantieri lungo la tratta.

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