Vacanze di Natale, consigli per un viaggio sicuro

10-12-2018
Nebbia e oscurità aumentano i rischi al volante
 
Secondo le stime saranno circa 15 milioni gli italiani che per Natale, Capodanno ed Epifania si muoveranno in auto, un quarto dei quali per recarsi in montagna. Per gestire gli spostamenti è necessario seguire alcune regole. A partire dalla manutenzione dell’auto (pneumatici da neve), all’utilizzo di antigelo nel radiatore e nel lavavetri. Una volta effettuati i controlli, c’è da tenere presente la corretta guida. Per esempio, prima degli incroci o delle curve “cieche”, lampeggiare con gli abbaglianti per avvisare in anticipo chi è in arrivo dall’altra parte. Usare gli abbaglianti soltanto se non ci sono altri veicoli in vista e i fendinebbia solo in presenza di foschia densa.
 
Uno dei pericoli maggiori da considerare, comunque, riguarda la guida notturna. Soprattutto d’inverno, infatti, in queste ore raddoppia il rischio di incidenti mortali. L’oscurità aumenta il pericolo di investire pedoni, ciclisti o animali che possono sbucare all’improvviso e la nebbia può rendere la strada ancora più pericolosa. Tutto ciò può provocare paura in chi è alla guida e conseguenti attacchi di ansia o di panico.
 
I sintomi sono palpitazioni, tachicardia, sudore e tremori. La sensazione può essere di poter perdere il controllo dell’auto o di essere centrati da un altro veicolo. Per affrontare il malore improvviso, è necessario saper gestire il respiro. D’inverno, poi, le ore di luce si riducono e chi non ha una vista perfetta deve prestare ancora maggiore attenzione. In queste condizioni è necessario adeguare l’andatura all’effettiva visibilità. A volte anche 80 km/h possono essere troppi. Molto importante è anche aumentare la distanza di sicurezza.
 
Le case automobilistiche stanno venendo incontro a queste esigenze, con sistemi di assistenza alla guida e ottimizzando quelli di illuminazione, in particolare con i fari “a matrice di Led”, che oltre ad avere una luce più bianca e potente, cambiano la forma del fascio luminoso. Questo permette un uso più ampio degli abbaglianti senza disturbare i veicoli che si incrociano. Tra le ultime proposte c’è quella dei Led con 1 milione di pixel per ciascun gruppo ottico (gli attuali dispositivi ne hanno qualche decina). Il sistema che li controlla è in grado di illuminare ogni angolo della strada senza abbagliare chi sopraggiunge, riuscendo a proiettare sull’asfalto anche informazioni utili, come quelle del navigatore.
 
- Panico mentre si guida come riuscire a gestirlo -
 
Quando si guida, le conseguenze di un attacco di panico possono essere gravi. Si può avere la sensazione di perdere il controllo dell’auto e provocare un incidente. Altri sintomi sono anche paura intensa e sensazione che qualcosa di terribile sta per accadere come stare per morire, svenire, perdere il controllo o impazzire. Altri luoghi dove si possono verificare, tra l’altro sono l’autobus, l’aeroplano o la funivia. Ma come si esce da una situazione così critica? È fondamentale risolvere il problema rivolgendosi a uno specialista. Dunque chiedere aiuto e ricostruire l’evoluzione del disturbo, indagando l’esordio fino ad arrivare a una minuziosa descrizione dello stato del momento. Anche rilassarsi aiuta, e non poco. Quindi meglio cercare di creare nell’abitacolo una condizione
piacevole e familiare, che può agevolare l’automobilista a prevenire un attacco di panico.
 
- La paura tra gli automobilisti -
 
La paura di guidare si chiama amaxofobia o motorfobia. Chi ne soffre può provare disagio e nervosismo che possono causare veri e propri attacchi di panico. L’amaxofobia tende a verificarsi in conseguenza di alcune esperienze. Ad esempio essere stati coinvolti o aver assistito a un incidente o anche solo sentirne parlare. È possibile che le esperienze sulla strada e le piccole quantità di stress che accumuliamo un po’ tutti nel tempo, possano creare uno stato d’ansia che ci portiamo anche mentre siamo al volante. Secondo un’indagine condotta dal Centro Studi e Direct Line, il 68% degli automobilisti italiani ha ammesso di aver avuto paura di guidare in particolari situazioni. La percentuale tra gli uomini si attesta al 58%, mentre tra le donne il fenomeno è più diffuso: il 78%. Inoltre, l’Istituto di Sicurezza Stradale di Mapfre (una compagnia assicurativa spagnola) ha realizzato uno studio nel quale si stabilisce che il 40% di chi soffre di amaxofobia è stato spettatore di un incidente d’auto. 
Nelle donne l’incidenza di questo fattore si riduce del 25%. La buona notizia, però, è che tra il 90 e il 95% delle persone che si affidano a uno specialista per l’amaxofobia sono riuscite a superare
tale paura.

Paolo Petrucci

Trasporti&Mobilità - muoversiaroma.it

10 dicembre 2018