Mobilità, pubblicato il rapporto 2019

03-02-2020
I numeri di una "città primato"
Tre milioni di abitanti che effettuano ogni giorno più di 5 milioni di spostamenti su una superficie che da sola cumula quanto quella dei sette Comuni più popolosi del Paese. 
E' la fotografia scattata dal Rapporto 2019 sulla Mobilità romana curato da Roma Servizi per la Mobilità. l documento si articola in 6 sezioni principali: descrive la struttura socio-economica della città e la sua composizione demografica; rileva l’offerta di mobilità presente sul territorio, sia in termini infrastrutturali che rispetto ai servizi erogati; riporta i principali strumenti di regolazione del traffico urbano; analizza la domanda di mobilità urbana e le abitudini di spostamento dei cittadini; pone l’accento sugli effetti della mobilità privata e sul tema della sicurezza stradale; propone una lettura comparata per Municipi, attraverso i principali indicatori della mobilità urbana utilizzati.
Il quadro che emerge è quello di una “città primato” dotata una rete stradale di 8.000 Km di cui 1.300 km di rete principale e sulla quale insistono 370.000 veicoli privati al giorno nelle ore di punta, per una velocità media di 18 km/h, mentre per le vetture del TPL la velocità media si attesta a 14 km/h. Più del 50% degli spostamenti avviene in auto, il 20% con il trasporto pubblico e gli mezzi collettivi, il 18% a piedi e solo l’1,5% con la bicicletta.
L’offerta di mobilità collettiva si sviluppa con 362 linee di superficie su una rete di 8.400 km e 4 linee di metropolitana per 60 km di rete: il servizio di TPL nel 2018 ha erogato 21 miliardi di posti-chilometro e 158 milioni di vetture-chilometro. Si aggiungono poi 3 linee ferroviarie in concessione all’ambito urbano (55 km di rete), le linee extra-urbane Cotral, che servono anche alcune porzioni di territorio urbano, e 8 linee ferroviarie locali Trenitalia che insistono sul territorio per un totale di 70 relazioni servite.
La Capitale assicura inoltre soluzioni di mobilità sostenibile alternative o integrative al mezzo privato: a Roma è presente un servizio di Car Sharing che può contare su 2.300 vetture, di cui 650 a trazione elettrica; è percorribile una rete ciclabile che sviluppa per 242 km e sulla quale è in corso un ampio piano di rammaglio ed espansione per favorire l’interscambio con il trasporto pubblico.
La mobilità privata è soggetta a norme restrittive sia in tema di circolazione nelle aree centrali, che per la regolazione della sosta: sono fissati 6 Zone a Traffico Limitato (ZTL) sia notturne che diurne con accessi limitati e controllati da varchi elettronici; è prevista la tariffazione per 75.000 posti auto su strada; sono fissati 18.000 posti auto gratuiti a rotazione; sono presenti 15.000 posti auto in parcheggi di scambio con il TPL; sono riservati 1.600 stalli per il carici-scarico delle merci. Come per tutti i grandi agglomerati urbani temi estremamente importanti restano la Sicurezza stradale e le Emissioni di inquinanti. Nel 2018 Roma ha registrato 12.000 incidenti con morti e feriti sulla sua rete viaria, in particolare dei 148 decessi avvenuti, ben 59 sono a carico di pedoni e la metà di questi erano degli over 65. Rispetto agli inquinanti il 2018 ha visto 34 giornate di superamento per il PM10 e 1 sola giornata di superamento per NO2. Qui i dettagli sul Rapporto Mobilità 2019. 

 

Articolo disponibile anche su romamobilita.it

 

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