Flixbus, il futuro non è fatto solo di autobus

21-11-2019
La mobilità passa dal treno e dal car pooling
Dal bus, al treno, all’auto in comune. La tedesca FlixBus prosegue la sua espansione: a una rete di bus da oltre 350mila collegamenti giornalieri a lunga percorrenza tra 30 Paesi (compresi gli Stati Uniti), da un po’ di tempo si è aggiunto il “FlixTrain”.
 
Prima la Germania e ora (prima metà del 2020) la Svezia. Nel frattempo, fa sapere l’azienda, “In Francia, il governo sta conducendo test su rotte selezionate per verificare la sostenibilità economica di un’eventuale espansione anche entro i confini nazionali”.
 
E a breve un altro possibile ambito di attività, il car pooling, ovvero l’auto condivisa tra più persone, si potrebbe aggiungere. Potrebbe quindi arrivare “FlixCar”. “Attualmente è in una fase di valutazione dei mercati più interessanti per la sua attivazione iniziale, prevista per il 2020, con l’obiettivo, negli anni a seguire, di estendere il servizio a tutti i Paesi in cui opera FlixMobility”.
 
Intermodalità, dunque, e ampliamento delle opzioni offerte di mobilità condivisa. Nella stessa direzione, anche se con un punto di partenza opposto, si sta muovendo la francese
BlaBlaCar, partita dall’auto in comune per gli spostamenti extraurbani e che quest’anno ha lanciato BlaBlaBus per i viaggi a lunga percorrenza.
 
Tornando a Flixbus, la diffusione in Italia continua: recente l’accordo commerciale con la Marozzi per rilevarne, da dicembre, i collegamenti da e per la Puglia. L’azienda bavarese ad oggi in Italia collega quasi 500 città, con una presenza diffusa nei centri di piccole e medie dimensioni, ovvero dove le alternative di trasporto sono senza dubbio minori.
 
A Roma, 4 i capolinea di partenza: Termini, Tiburtina, Anagnina e Vaticano e, anche, piazza Indipendenza. Il perno, lo ricordiamo, su cui gira l’impresa è la rete. Non solo nel senso di internet ma di aziende: oltre 60 solo in Italia.
 
FlixBus si occupa della pianificazione della rete e di tutto quello che riguarda la sua promozione, le aziende partner mettono a disposizione autisti e mezzi. Sulla base di questo modello, sul prezzo del biglietto “A FlixBus – spiega la compagnia - va il 30% mentre al partner che opera la linea spetta il 70%”. I prezzi, specie se si acquista con anticipo, sono più contenuti.
 
Su internet, si trovano commenti anche molto critici, in particolare su ritardi, cancellazioni, soste mancate o condizioni igieniche del wc di bordo. Questa in sintesi la risposta della compagnia: “I nostri sforzi sono focalizzati a migliorare ogni giorno. E questo grazie anche alle segnalazioni che riceviamo e analizziamo con estrema attenzione. Questa alta attenzione alle esigenze dei nostri passeggeri ci ha permesso di ottenere la fiducia di oltre 100 milioni di passeggeri in tutto il mondo e di oltre 20 milioni di italiani”.
Simone Colonna
Trasporti&Mobilità-muoversiaroma.it
20 novembre 2019

 

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