Mobilità, quando applicare le regole fa la differenza

08-07-2019
Un esempio dal Municipio VII
 
Una promessa mantenuta merita un riconoscimento. Mesi fa abbiamo parlato del modello organizzativo con il quale il Municipio VII, sta affrontando, con risultati mai ottenuti in passato, il tema del ripristino del manto stradale alla fine degli interventi sulla rete dei sotto-servizi. Lo si è visto intorno a piazza Don Bosco, a Cinecittà Est o a Quarto Miglio, dove solo pochi giorni fa l’azienda che aveva scavato lungo via di San Tarcisio ha provveduto a rifare completamente l’asfalto.
 
Quando abbiamo raccontato su queste pagine l’operazione di ripristino coordinata dall’ufficio tecnico municipale nell’area di piazza Don Bosco, un residente ci aveva segnalato la situazione di via Giuseppe Chiovenda e via Francesco Buonamici, dove una volta conclusi i lavori sui sottoservizi non era stato rifatto il manto stradale come prevede il regolamento scavi del Comune.
 
Così, l’assessore municipale ai Lavori Pubblici, Salvatore Vivace, si era preso l’impegno di disporre i lavori. Tutto dipendeva dai tempi della burocrazia e da un programma di interventi che deve tenere conto dell’estensione e della fragilità del territorio municipale. Lo testimoniano la recente chiusura di via Susa e via Etruria, all’Appio Latino, per il rischio di voragini e i numerosi cedimenti delle strade registrati negli ultimi anni.
 
Infatti, da quella promessa sono passati circa quattro mesi, ma alla fine i lavori sono iniziati e ora i cantieri sono lungo via Buonamici. Nella stessa occasione era stata segnalata la necessità di intervenire anche in via dell’Aeroporto, tra piazza dei Consoli e via Tuscolana, e via del Quadraro; due strade molto trafficate e importanti per la viabilità di quel pezzo di città. E l’assessore ha
assicurato che l’intervento verrà effettuato a breve. 

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