Monopattini elettrici equiparati alle bici

08-01-2020
Il nuovo quadro normativo scattato il primo gennaio
I monopattini elettrici dal primo gennaio scorso, sono stati equiparati alle biciclette e possono circolare liberamente sulle strade comunali, provinciali e statali. Vietate invece, autostrade, arterie a scorrimento veloce, superstrade, alcune gallerie e tutte le strade dove vige il divieto di circolazione per le biciclette. Lo ha stabilito la Legge di Bilancio 2020. La norma è stata pubblicata sul supplemento ordinario n. 45/L alla Gazzetta Ufficiale 304 del 30 dicembre 2019, articolo 75.
 
Una legge che però ha sollevato molte critiche da parte di diverse associazioni in difesa della sicurezza stradale, in primis l’Asaps, (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale). La nuova normativa, quindi, supera il cosiddetto “Decreto Toninelli”, che prevedeva una sperimentazione nelle città e che consentiva l’utilizzo dei monopattini elettrici, così come dei segway (le bighe elettriche), degli hoverboard (una sorta di skateboard che però si conduce con la tavola in posizione orizzontale) e dei monowheel (i monoruota), solo nelle aree pedonali, nelle zone 30 e nelle piste ciclabili, previa l’individuazione di queste aree da parte dei Comuni e con limiti di velocità che oscillavano tra i 6 e i 20 km/h, attraverso l’installazione sui mezzi di limitatori di velocità.
 
Inoltre per i minorenni era prevista l’obbligatorietà di aver conseguito il patentino AM. Con la nuova legge i monopattini elettrici potranno circolare liberamente a patto che il mezzo non superi i 0,5 kW di potenza e i 20 km/h di velocità. In Italia al momento si stima siano 100mila i possessori di monopattini elettrici e a loro, come accade nel caso dei ciclisti, non è richiesta né assicurazione, né immatricolazione, nessun documento di guida nemmeno per i minorenni e nessun obbligo di indossare il casco.
 
Tuttavia è tassativamente vietata la circolazione sui marciapiedi e i microveicoli si potranno parcheggiare esclusivamente negli spazi destinati a bici e moto.
 
Dalle nuove norme sono esclusi gli altri mezzi di micromobilità, ovvero gli hoverboard e i monoruota, per i quali restano valide le regole stabilite dal l Decreto Toninelli. Ma
non è detto che non ci siano ulteriori novità. Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Giancarlo Cancellieri, si è impegnato per la creazione di un tavolo tecnico che avrebbe l’obiettivo di applicare le nuove norme anche agli altri veicoli della micromobilità.
 
- Codice della Strada, ecco regole e dotazioni minime -
Con l’equiparazione alle biciclette, i monopattini elettrici devono rispettare il Codice della strada e in particolare l’articolo 68 che disciplina le dotazioni minime di sicurezza e l’articolo 182 che detta le regole dei comportamenti in strada. Sul fronte dotazioni sono obbligatori campanello, freni e luci, bianca anteriore e rossa posteriore. Il conducente di monopattino che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba o che circola nelle gallerie consentite ha l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Le regole principali sono: procedere su fila unica; non trainare altri veicoli né condurre a spasso animali; i conducenti devono portare il mezzo a mano qualora le condizioni della circolazione siano d’intralcio o pericolo per i pedoni. Vietato trasportare altre persone sul monopattino elettrico.
 
- Le associazioni chiedono più chiarezza -
Ma le nuove norme sono anche in qualche modo contrastate dalle associazioni che si occupano di sicurezza stradale. In prima linea l’Asaps che ha chiesto modifiche e approfondimenti su diversi temi. "Se da una parte era corretto – ha scritto in una lunga nota il presidente dell’Asaps Giordano Biserni - mettere ordine ad un settore in piena evoluzione, con nuovi strumenti di mobilità diventati mezzi di locomozione a tutela dell’ambiente, soprattutto tra i giovani, non possiamo però dimenticare che servono subito precise disposizioni da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da parte del ministero dell’Interno, quest’ultimo quale organo di coordinamento in materia di polizia stradale e per le forze dell’ordine che operano su strada. Occorre che il Mit chiarisca già oggi se i monopattini possono circolare ovunque, se la patente AM non sia più necessaria neppure per i minorenni".
 
"Ci preoccupa – prosegue Biserni - che i monopattini vengano utilizzati fuori dai centri urbani, che l’equiparazione alle biciclette crei una mentalità improntata all’insicurezza stradale, basti pensare alle strade maltenute in molti Comuni che ora si troveranno sull’intero territorio monopattini a circolare liberamente. Ci appelliamo al Mit che dovrà specificare anche gli organi di polizia che sono tenuti a far rispettare il Codice della Strada anche per questi nuovi strumenti di mobilità sostenibile".
 
"Infine – conclude il presidente dell’Asaps – ci si domanda se non si poteva inserire e approvare anche l’emendamento sulla sospensione della patente dopo la prima violazione per l’uso del cellulare alla guida. Sarebbe stato un bel segnale" – ha concluso Biserni.