In viaggio per "L'enciclopedia del camminare"

18-02-2020
A piedi da Viterbo a Bruxelles
A piedi, per cinque mesi e mezzo, attraverso l’Europa. Partenza da Chia, piccolo borgo frazione di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo, arrivo a Bruxelles, davanti alla sede del Parlamento Europeo. A realizzare il viaggio a passo lento, da maggio a ottobre del 2017, un romano oggi quarantatreenne, Marco Saverio Loperfido, sua moglie Marina e il loro cane, Bricco. Zaino in spalla, a piedi, 17-18 chilometri al giorno, scegliendo possibilmente strade non ancora battute. Raccogliendo proposte e suggerimenti, anche in tema di mobilità, da parte di cittadini e associazioni, da portare all’attenzione dell’Europarlamento. Marco, sociologo e guida ambientale, ha un passato da cameraman ed è esperto della cosiddetta montagna-terapia.
Tra le iniziative di cui va più fiero c’è sicuramente la trasmissione tivù “Boez – Andiamo via”, realizzata lo scorso anno dalla Rai con il supporto del ministero di Giustizia: un lungo viaggio a piedi attraverso la Via Francigena da Roma a Santa Maria di Leuca, assieme a una ragazza e a cinque ragazzi condannati e inseriti in uno speciale programma di esecuzione esterna della pena. In strada, per raccontarsi e condividere un tratto di vita. Tornando al cammino dalla Tuscia a Bruxelles, questa esperienza si è inserita in un progetto più ampio di cui Loperfido è ideatore e curatore. Si chiama “Ammappa l’Italia”, una piattaforma internet collaborativa dove ognuno può portare, e condividere, la propria conoscenza di un percorso. “Così come Wikipedia è un’enciclopedia del sapere costruita da utenti di ogni parte del mondo, così Ammappa l’Italia è un’enciclopedia, libera e gratuita, dei sentieri, delle strade bianche, delle mulattiere, che solo le persone del luogo conoscono e che, condivisi, permettono di organizzare anche escursioni di più giorni per il territorio italiano. ‘Ammappare’ un territorio significa creare una rete di percorsi, componibili a piacimento, e non soltanto un tracciato. Nella mappa vengono visualizzati paesi, fattorie, luoghi di interesse, stazioni ferroviarie. Posti dove dormire e mangiare.  Per mappare l’Italia non è stato scelto solo il freddo gps o la semplice quantificazione del percorso in dati come durata, difficoltà o altitudine. Ogni percorso inviato non è solo una semplice descrizione di bivi, svolte e punti di riferimento, bensì un modo di guardare all’Italia, di farla rivivere dieci, cento, mille volte, e in maniera sempre diversa”.
 
- Dall'esperienza, un libro sulla mobilità lenta -
 
Il viaggio di Marco Saverio Loperfido dalla provincia di Viterbo al Parlamento di Bruxelles è diventato anche un libro, “Le lucertole ricominciano a Friburgo”. Il titolo, spiega l’autore, vuole proprio sottolineare come solo camminando, e a passo lento, si possa cogliere fin nei particolari il mondo, la natura che ci circonda. Loperfido a piedi ha anche realizzato la mappatura della provincia di Viterbo con “Il giro della Tuscia in 80 giorni”, e l’analoga mappatura della provincia di Terni “Umbria: passaggi a sud-ovest”. “Come pensi – scrive Marco sul sito ammappalitalia.it - di poter capire qualcosa dell’Italia se non cammini per le sue strade? Perfino la bicicletta è un mezzo troppo rapido. Devi vedere tutto attentamente, palmo a palmo, a 4 km all’ora”. Un punto di vista che si può condividere o meno. Resta comunque l’originalità di un approccio al camminare come strumento di conoscenza del territorio in cui viviamo. 

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